Turismo

Gennaio 2016 : Nel frattempo un gruppo di storici, guide turistiche, esperti e appassionati proseguono gli studi dei percorsi che attraversano   questo straordinario territorio che e’ la terra degli Orsini che include il comune di Poggiorsini, la zona di Dolcecanto e l’agro di Gravina Nord. Il frutto di questo lavoro e’ la realizzazione di una mappa turistica che riporta dettagliatamente i  percorsi piu’ verosimili della Via Appia Antica, Via Francigena, vie micaeliche, percorso della transumanza, ciclovie ecc… Seguiranno altre pubblicazioni in cui la mappa dei percorsi per promuoverla maggiormente viene offerta all’editore. Ultimamente si registrano diverse associazioni che avendo avuto modo di conoscere le nostre iniziative vengo sul territorio con propri gruppi o insieme costruiamo eventi turistici – culturali – sportivi.

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Questo gruppo decide di dare vita ad una associazione che si preoccuperà specificatamente di trekking e nasce MURGIA TREKKING GRAVINAE che periodicamente organizza escursioni in luoghi e percorsi non esplorati da molto tempo, come diverse grotte nella gravina difficilmente raggiungibili, il sito storico di torre di Belmonte, il castello di Monte  Serico e altri.

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Novembre 2015 : Murgia LAB comincia da organizzare importanti iniziative di trekking per la valorizzazione delle vie storiche e dei cammini che attraversano questo territorio.  Il 29 novembre 2015 c’e’ la prima esperienza di cammino di gruppo sulla Via Appia Antica che entra in puglia proprio a Gravina  all’altezza del lago di Serra di Corvo.

Video prodotto da MURGIA LAB:

Pubblicato da Murgia LAB su Mercoledì 9 dicembre 2015

Video prodotto da Raffaele De Tommaso di Casamassima:

Febbraio 2015:  Costituita la Coperativa MURGIA LAB s.c.s.. Tra gli altri scopi sociali c’e’ la promozione e vendita di prodotti, souvenir e servizi legati al turismo 

Dicembre 2014: Intervista al presidente Michele CAPONE

Dicembre 2014: Realizzata la terza edizione della mappa turistica per la città di Gravina in Puglia con il solo contributo delle imprese del territorio.

Dicembre 2014: Missione di sviluppo con l’Isola Greca di Corfù

Progetto CETA

Dicembre 2014: Corso Cat Confcommercio a Gravina in Puglia 

Sostegno e promozione alla professione della GUIDA TURISTICA, Nasce l’associazione a Gravina in Puglia, e organizza con il CAT Confcommercio di Bari, (tra i primi in Italia) un corso di formazione per la preparazione all’esame di GUIDA TURISTICA. Si iscrivono il doppio degli allievi che il corso puo’ accettare, si fa una selezione e si comincia a gennaio 2015. Molti i docenti di qualità che hanno offerto la loro disponibilità a formare gli allievi che per la maggior parte erano laureati o diplomati in discipline inerenti il turismo e i beni culturali. Le schede di feedback hanno evidenziato l’elevata qualità di tutte le lezioni tra quelle tenute in aula presso la sede di Gravina in Puglia e quelle in campo presso comuni turistici che ci hanno accolto con le migliori guide del territorio già abilitate.

La CONFCOMMERCIO e’ autorizzata ad organizzare corsi di formazione per la preparazione all’esame di abilitazione per GUIDA TURISTICA.

Un corso anche a Gravina in Puglia, città d’arte, capitale della cultura contadina, residenza vescovile da sempre, sede del Parco nazionale dell’Alta Murgia, da qui nascono le gravine, abbiamo il secondo bosco piu’ grande e attrezzato della Puglia, facciamo molti eventi di turismo esperienziale, fattorie didattiche, gite scolastiche a basso impatto ambientale, sagre e feste popolari ecc.. Chiunque interessato richieda e compili al più presto la domanda di iscrizione per stabilire al piu’ presto la graduatoria, in quanto le aule sono a numero chiuso. Il CORSO di FORMAZIONE ha lo scopo di inserire nel mondo lavorativo il maggior numero di GUIDE TURISTICHE AUTORIZZATE per sostenere lo sviluppo turistico culturale ed economico nel territorio.

Modulo di iscrizione

Settembre 2014: Apertura di un info point turistico 

Comunicato CONFGUIDE Settembre 2014

Depliant CONFGUIDE

Aprile 2014: Per promuovere il trekking e le passeggiate nella gravina, proponiamo la costruzione di un ponticello/passerella sul corso d’acqua

Ponticello sulla Gravina

Febbraio 2014 : La nostra posizione sulla costituzione del Consorzio Gravina in Murgia

Gravina in Murgia

Anno 2011: La gita scolastica a piu’ basso impatto ambientale.

Comunicato stampa

Comunicato stampa

Rassegna stampa

http://www.gravinalife.it/notizie/benvenuti-al-sud-un-viaggio-nelle-murge-con-la-scuola/

http://www.vadoinbici.it/viaggio.php?id=18

Anno 2010

Via dei piloni

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Anno 1997, aperti da noi i primi SOTTERRANEI nel centro storico di Gravina in Puglia. 

Questo e’ il testo della nostra audio guida per i turisti che vengono a visitarci gratuitamente in Via Matteotti, 4.

La città di SIDION, ora Gravina in Puglia, e’ nata grazie al tufo, nome associato alla  pietra calcarenitica di nome CARPARO derivante dalla cementificazione di sedimenti di roccia calcarea, generalmente presente in ambienti marini.

La calcarenite di origine sedimentaria è d’uso in Puglia ed e’ definita genericamente tufo. I primi insediamenti nelle cavità carsiche risalgono al VI secolo a.c.,rinvenuti in grotte scavate naturalmente proprio nel tufo e particolarmente presenti sui due lati del torrente gravina, il quale scorre all’interno di un taglio della roccia carsica fatto dall’acqua.

Il sottosuolo con accesso da via Matteotti, 4 e’ particolarmente interessante perchè evidenzia le diverse epoche un cui questi sottosuoli cono stati abitati o utilizzati per usi civici.

In questo sotterraneo, scendendo le scale a sinistra, sono ben visibili i tagli fatti a mano, con martello, scalpello e piccone necessari per la produzione di blocchi in tufo utili alla sopraelevazione delle prime case costruite proprio su queste grotte. Esempi di blocchi in tufo, estrati proprio da questi ambienti, sono qui presenti come piedistallo delle sculture.

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Nei secoli successivi e fino al 1700 si costruivano case  scavando blocchi di tufo per diversi livelli nelle cantine e per questo si può dire che l’altezza dei palazzi antichi fa presumere che abbia sotto di se scavi di cantine e sotto cantine.

Interessante e’ anche il rinvenimento di scavi con geometria conica che identificano le cosiddette “FOGGIANE” o “NEVAIE” che sono qui evidenziate scendendo a destra della scala con la pitturazione di colore rosso porpora sul tufo.

Le Foggiane erano dei silos destinati alla conservazione di  legumi e cereali, avevano forma conica con la parte piu’ larga alla base e la parte stretta in testa che sfociava sul basolato del centro storico.

Le Nevaie, sempre del tipo conico, invece, venivano riempite a strati di neve e paglia per produrre riserve di ghiaccio venduto in estate.

Con l’avvento delle macchine utensili, si svilupparono le prime imprese di estrazione di blocchi di tufo in forma regolare, utili per la costruzione di archi, contro archi , volte e altri componenti strutturali di palazzi signorili di cui il centro storico e’ pieno. Archi e volte sono qui ben visibili alzando lo sguardo sulle foggiane e sul soffitto.

Ancora oggi l’estrazione del tufo e’ un’attività fiorente che si e’ indirizzata anche verso il mercato dell’artigianato artistico come dimostra questa mostra di opere realizzate proprio in CARPARO.

Il nostro tufo e’ oggi modellato da molti artisti in diverse parti del mondo e molte sono le opere e i monumenti esposti in piazze e palazzi di pregio, arricchiti dal tufo pugliese e dalla maestria  degli artigiani.

Gli scavi si sono collegati tra di loro fino a dar vita a veri e propri percorsi sotterranei, spesso segreti, che venivano usati sia per lo scambio, che per la fuga.

In questi ultimi tre minuti vi invitiamo a guardare oltre la grata, qui di fronte alla scala, dove e’ presente una parte del percorso che porta a grandi foggiane, a cantine e sottocantine a dimostrazione di quanto detto, Luoghi nei quali si conservava il vino VEDECA e si stagionava il formaggio PALLONE DI GRAVINA entrambi prodotti tipici gravinesi, quest’ultimo candidato a DOP

Sono luoghi anche adatti a degustazioni e ad aventi musicali poichè hanno un ritorno fonico straordinario.

Si dice che in moltissime città medioevali, come a Gravina in Puglia,  vigesse la cosiddetta “Jus primae noctis”, secondo il quale la novella sposa doveva darsi al principe, duca o barone del paese per una intera notte e si presume che questi cunicoli siano stati usati anche per questo scopo.

Inoltre questi cunicoli venivano usati quando la città,  attaccata dagli invasori, dopo i tre suoni bitonali prodotti con le mani e poi con la Cola Cola,  essendo chiuse le porte di accesso, consentiva ai contadini e ai pastori, rimasti fuori dalla mura, di infilarsi nelle grotte della gravina per giungere in città.

Questi sotterranei sono stati riaperti da noi 1997 in occasione della ristrutturazione di questi locali, dopo 20 anni di chiusura per motivi di sicurezza a seguito di una inondazione straordinaria del centro storico.

Raccontano che un cunicolo in particolare collegava i palazzi della sede vescovile con quelli del principe, cosa verosimile viste le parti percorribili.

Questo percorso risulta interrotto proprio di fronte alla nostra sede già dal settembre 1943 quando, durante la seconda guerra mondiale, a Gravina cadde l’unica bomba che fece crollare il palazzo e il relativo cunicolo, a poche decine di metri da chiese e palazzi della diocesi.

In quella occasione  morì il panettiere che giungeva in bicicletta proprio in questo locale che era l’accesso allo straordinario forno di questo palazzo dei signori “Amato”, con la “tavola” del pane sulla spalla, cosi si usava trasportare il pane fatto in casa al forno in conto servizio.

Questo stesso cunicolo sembrerebbe a sua volta essere collegato con un cunicolo sotterraneo che portava il principe dal centro storico dentro le mura fino all’interno del castello di Federico II, sulla vicina colina a est della città. Oggi non piu’ fruibile per la costruzione delle fondamenta di palazzi.

In questi luoghi, abbastanza asciutti per la traspirazione dello stesso tufo, sono ospitate le opere di rinomati artisti locali che si sono fatti conoscere grazie alla capacità artistica di lavorazione del tufo.